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venerdì 15 febbraio 2013

La mia lettera al Commissario Ghiani in merito all'eterna vicenda sulle sale pubbliche comunali e l'utilizzo gratuito per le associazioni non a scopo di lucro



Al Commissario Straordinario
del Comune di Iglesias
Dott. Antonio Giovanni Ghiani





Oggetto : modifiche al regolamento relativo all’utilizzo delle sale comunali Rita Lepori, Remo Branca e Centro Culturale per utilizzo gratuito per associazioni non a scopo di lucro.


Preg.mo Dott. Ghiani,
           Le scrivo, a nome mio e dei tanti cittadini che partecipano ogni giorno in prima persona o indirettamente alle attività delle associazioni no profit iglesienti, per sollecitare un Suo intervento in merito alla concessione gratuita delle sale pubbliche comunali.
           Più di un anno fa, una mozione presentata dal gruppo di Sinistra, Ecologia e Libertà in Consiglio Comunale, di cui ero primo firmatario, ha proposto l’utilizzo gratuito delle sale comunali Remo Branca, Rita Lepori e Centro Culturale per le associazioni non a scopo di lucro. La mozione è stata integrata e votata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Iglesias, con una chiara dimostrazione di condivisione di intenti, dando compito alle commissioni pertinenti di procedere alla modifica del regolamento secondo le indicazioni date dal Consiglio stesso.
Tuttavia, dopo un passaggio in Commissione Cultura, di cui ero uno dei componenti, le modifiche al regolamento vigente non sono mai state esaminate in Commissione Bilancio e in Commissione Statuto, e pertanto la volontà pienamente espressa dall’assemblea cittadina è stata ignorata e le modifiche al regolamento non sono mai entrate in vigore.
L’unico sistema per ottenere l’usufrutto gratuito delle sale in questione, per iniziative ed eventi, è la concessione del patrocinio da parte del Comune, tuttavia questa soluzione stride con le normative che disciplinano i gruppi di auto-aiuto, che de facto non possono richiedere il patrocinio ma hanno diritto ad essere sostenute dal Comune, come previsto dalla Delibera di Consiglio Comunale N°39 del 17-09-2009 “APPROVAZIONE DELLE LINEE GUIDA SULL'AUTO AIUTO NELLA CITTA' DI IGLESIAS”.
Come Lei ben saprà, le sale comunali sono concesse gratuitamente, per regolamento, ai gruppi riconducibili a partiti e movimenti politici durante il periodo di campagna elettorale. Fermo restando che è la legge che concede loro questo diritto, in un momento di cocente sfiducia nella politica e nelle istituzioni sarebbe un ottimo segnale garantire, tramite un regolamento chiaro e trasparente, la gratuità delle sale comunali a chi ogni giorno opera nel campo del volontariato e delle associazioni non a scopo di lucro, che rappresentano il simbolo di una città che non vuole arrendersi ai drammi della disoccupazione e dell’attuale mancanza di prospettive per il futuro.


In attesa di un Vostro riscontro, le porgo cordiali saluti,


     Gianluca Tocco, ex Consigliere Comunale

mercoledì 5 settembre 2012

Presentazione della mozione relativa all'animazione e spettacoli di intrattenimento nei locali all'aperto durante l'Estate Iglesiente e successivo intervento

Presentazione, e successivo intervento, della mozione relativa all'animazione e spettacoli di intrattenimento nei locali all'aperto durante l'estate iglesiente, mozione non discussa e non approfondita dalla maggioranza di centrodestra al governo in città.


              Lo spirito con cui l’attuale maggioranza di centrodestra al governo della città ha dichiarato di voler impostare da subito il proprio lavoro in Consiglio era di collaborazione e sinergia con l’opposizione, in maniera tale da lavorare insieme per il bene della città in un momento particolarmente infelice, per non dire drammatico.
             Questo discorso l’abbiamo sentito in tutte le salse possibili e immaginabili, tant’è vero che più e più volte è stata cantilenata una marcata distinzione tra i termini “minoranza” e “opposizione”, e abbiamo sentito il sindaco, gli assessori e i consiglieri di centrodestra dichiarare più e più volte che non volevano considerarci “opposizione” ma “minoranza”, fermamente convinti che questa distinzione portasse a una collaborazione più proficua per il bene della città. Invece è visibile a tutti che, salvo alcuni casi, ahimè, sporadici in cui una collaborazione è avvenuta per tematiche evidentemente condivise e su cui si è potuto fare un ragionamento insieme, la volontà di collaborazione della maggioranza si è limitata alle parole. 
             Dove sono finiti tutti i discorsi sulla collaborazione, sulla sinergia, sulla condivisione, sull’ascolto quando di fatto in questi mesi sono state precluse all’opposizione le modalità con cui può veramente incidere, fare proposte proprie e condividerle con il Consiglio o le commissioni? E mi riferisco in particolar modo alle mozioni: non c’è una di queste mozioni che sia fine a se stessa, faziosa, vuota o immotivata...ma ognuna di esse riguarda i più svariati problemi relativi alla città, al territorio e ai suoi cittadini... e sono i cittadini che hanno sollecitato l’opposizione mettendo in luce delle problematiche e delle situazioni che evidentemente a voi sono sfuggite...e qui dovreste interrogarvi sul motivo per cui siamo noi a portare in Consiglio le loro istanze, e non voi. 
            Il compito dell’opposizione è di vigilare sul lavoro della maggioranza, e fare il giusto apporto critico...ma siamo qui anche per fare delle proposte, e la collaborazione che vi offre costantemente l’opposizione è un bene prezioso che meriterebbe più considerazione e più rispetto. Ci sono mozioni depositate da mesi: che risposta date agli abitanti di Nebida che è da mesi che vengono in quest’aula consiliare per aspettare risposte in merito alla mozione su Nuova Masua, per poi vederle rinviate di consiglio in consiglio perchè abbiamo ordini del giorno con 30 punti che non sono umanamente discutibili in un’intero pomeriggio di consiglio? Che risposta date a coloro che erano direttamente interessati da mozioni relative alla stagione estiva e turistica della città, mozioni che sono depositate da giugno e vengono discusse ora a settembre a stagione estiva conclusa? E’ questa forse la velocità di questa amministrazione, così fortemente rivendicata tempo fa da esponenti del centrodestra cittadino? 
            Io sono sinceramente in difficoltà in questo momento nel portare in discussione una mozione che era estremamente propositiva ma che riguarda la stagione estiva che è ormai conclusa. Posso pensare di presentarla ugualmente, per rispetto per i cittadini iglesienti direttamente interessati dal problema in questione, in vista dell’anno prossimo.. ma non posso fare a meno di pensare che si sia persa un’altra importante occasione di collaborazione proficua non per noi o per voi, ma per i nostri concittadini. 

            Il problema che è sollevato da questa mozione riguarda un tema che dovrebbe essere priorità assoluta per quest’amministrazione, per il consiglio e la città intera: il turismo. Ormai è diventato un luogo comune che il turismo deve rappresentare una delle più grandi possibilità di rilancio dell’economia iglesiente, che Iglesias è una città turistica e così via...ma, di fatto, siamo lontani anni luce da un qualsiasi modello di città turistica che si rispetti. Come possiamo parlare di turismo quando abbiamo delle limitazioni che non stanno nè in cielo nè in terra in una città che si candida da anni a vivere il turismo come priorità? Le limitazioni in questione sono tantissime e ci vorrebbero ore per discuterne, da musei chiusi o addirittura assenti, visite guidate sporadiche...tuttavia vorrei concentrare il discorso sull’animazione nei locali del centro cittadino.
           Io invito costantemente in Consiglio, quando si parla di turismo, ad immedesimarsi nel visitatore e nel turista che decide di passare la sera o qualche giorno qui ad Iglesias, anche se la situazione in questione è chiara e visibile anche per qualsiasi residente... Il venerdì Iglesias è una città viva, è una città veramente turistica grazie alla manifestazione Notteggiando, puntualmente organizzata da Centrocittà in sinergia col Comune. La città è viva, tutte le tipologie di locali del centro, dal bar, al pub, al ristorante, alla trattoria, alla pizzeria lavorano bene..perchè si è creato un quadro d’insieme (musica, animazione, negozi aperti, bancarelle, ecc...) che funziona. 
           Il sabato sera nel centro cittadino invece vige il silenzio. Vige il vuoto. I cittadini Iglesienti preferiscono emigrare nelle vicine Sant’Antioco, Portoscuso, o addirittura a Cagliari...chiaramente, quelli che possono permettersi di farlo.  Perchè c’è questa migrazione? Perchè ad Iglesias, di fatto, ai locali all’aperto è impedito di svolgere un servizio di animazione rivolto agli avventori o potenziali tali. Abbiamo infatti un piano di classificazione acustica comunale che mette dei limiti talmente rigidi da essere considerabili addirittura assurdi: le zone interessate sono classificate come “aree di tipo misto” o “aree di intensa attività umana”, con un limite di emissione dalle ore 22 alle 6 del mattino che varia dai 40 ai 50 decibel. 50 decibel, per capirci bene, è un valore che viene superato tranquillamente da due persone che chiacchierano a voce alta in mezzo alla strada. 
          Un valore insomma che, di fatto, non può essere rispettato neanche volendo! Io vorrei tralasciare il piano di classificazione acustica in se, ma vorrei parlare di eccezioni: se di fatto è concessa una deroga per la manifestazione Notteggiando, in cui abbiamo appunto alcuni punti musica e di animazione dislocati per le vie del centro in prossimità dei locali, perchè non si può ragionare insieme per fare in modo di concedere una deroga per la stagione estiva, magari almeno per giorni chiave come il sabato e la domenica, contando che stiamo parlando di una città turistica?I gestori dei locali di Iglesias, e parliamo di giovani che hanno deciso di investire in turismo proprio alla luce del fatto che Iglesias vuole rilanciarsi come città turistica, si sentono dire di tutto: dal turista che gli chiede spiegazioni sull’assenza di animazione, al turista che dice “bel locale, complimenti ma qui non c’è niente: dove possiamo trovare un po’ di animazione?”...e cosa possono fare? 
           Possono dirottarli altrove, come di fatto avviene. Vorrei precisare, anche se mi sembra superfluo, che non si sta parlando di promuovere inquinamento acustico, nè di riempire la città di palchi o di fare musica fino alle sei del mattino: si sta parlando di permettere ai locali all’aperto di fare dei piccoli punti musica (pianobar, musica dal vivo, animazione di altro tipo) con limitazioni acustiche sensate, nè troppo alte nè impossibilmente basse come quelle in vigore, e con limitazioni d’orario consone per tutelare chi nel centro cittadino ci vive. 
           Parlando con gli abitanti del centro, si può verificare tranquillamente che l’animazione offerta i venerdì estivi per Notteggiando non rappresenta un problema, dato che a mezzanotte puntualmente la musica si ferma. Vorrei precisare inoltre che l’impegno che il centrosinistra chiede al Consiglio Comunale, come specificato nella mozione, sia quello di mettere in campo meccanismi che portino ad accostare Iglesias al modello di città turistica, da anni ormai dichiarato come vera alternativa per garantire sviluppo e occupazione. Ciò che si chiede è di individuare dei percorsi partecipati e condivisi con i soggetti interessati, quindi dai gestori dei locali ai cittadini residenti, che portino a un cambio di mentalità che quest’amministrazione non può fare a meno di promuovere e incentivare, per ottenere una vocazione all’accoglienza con una più ampia capacità di offrire servizi qualificanti per i visitatori...e non mi riferisco solo al problema relativo alle limitazioni acustiche insensate, ma anche alla somministrazione di alimenti e bevande anche nei giorni festivi, che non è sempre garantita nella nostra città. 
           Questo ragionamento avrei voluto condividerlo con voi colleghi ben prima di oggi, ma spero almeno che possa essere portato avanti per l’anno prossimo.

Intervento nel corso del dibattito :


           A me spiace che il senso della mozione sia stato travisato, non ascoltato, non considerato e non soppesato adeguatamente. Perchè, da che mondo è mondo, l'italiano è una lingua particolarmente chiara: "Si impegnano il Sindaco e la Giunta Comunale a mettere in campo tutte le iniziative volte a individuare dei percorsi partecipati, che vedano protagonisti i soggetti interessati, dai gestori di locali ai cittadini residenti, finalizzati a individuare una deroga alla classificazione acustica comunale che permetta ai gestori dei locali all’aperto in città di offrire un servizio di animazione e di intrattenimento nei mesi estivi, con opportune limitazioni del livello sonoro e di orario che sappiano conciliare le esigenze degli abitanti del centro storico con la necessità di rendere più appetibile la capacità dello stesso centro di offrire un servizio di animazione in linea con la vocazione turistica della nostra città.
          Questa a voi sembra un'interrogazione? A me sembra una mozione in cui si chiede al Consiglio se ritiene opportuno impegnare la Giunta e l'amministrazione a portare avanti un percorso partecipato. Quindi, non mi sembra un'interrogazione.
          Una considerazione che è stata fatta sia dal centro sinistra che dal centro destra è che quando il centrosinistra presenta delle interrogazioni si nota una sorta di dispiacere a non poter partecipare a un dibattito, perchè l'interrogazione preclude la possibilità di svolgere un dibattito che a mio avviso è il sale della democrazia. Quindi, una mozione permette un dibattito che un'interrogazione non può permettere. Quindi, sinceramente, io preferisco una mozione che permette anche di arrivare a delle soluzioni condivise e a un po' di collaborazione.

          La formula di Notteggiando: il consigliere Rosina ha detto che non funziona? Io invito il consigliere Rosina a farsi un giro a Carbonia a "Notte Insieme" che è la copia carbone di Notteggiando, per vedere se la gente non compra nei negozi. La formula lì funziona, se ritenete che ad Iglesias non funzioni evidentemente i motivi sono altri. Vi invito a fare un giro a San Giovanni Suergiu in cui c'è un'altra manifestazione, che è un'altra copia carbone di Notteggiando, che si fa il martedì. Lì utilizzano un simpaticissimo strumento grande come un cellulare, il fonometro o rilevatore di decibel, con cui gli organizzatori della manifestazione rilevano istantaneamente il valore dei decibel, mettendo un limite sensato. E per sensato non si intende nè musica "da stadio" nè un limite impraticabile perchè lo si sta superando solo con due chiacchiere. 
          Guardate che a Notteggiando, nei punti dove non c'è musica, si arriva a oltre 100 decibel. Quindi questo (indicando il piano di classificazione acustica) non è rispettato. Quindi vogliamo far finta che sia rispettato, o vogliamo ragionare con una soluzione sensata che metta d'accordo tutti, residenti per primi? Io coi residenti, prima di depositare la mozione, ci ho parlato. E dicono "se per animazione si intende ciò che avviene per Notteggiando, con limitazioni adeguate e col termine a mezzanotte, a noi non disturba". E non si sta chiedendo nè di fare musica "da stadio" nè quant'altro, ma di permettere di fare animazione.

         Poi bisogna capire dove vogliamo andare. Perchè il turismo, parlando chiaro, vuol dire anche moneta che circola. Una città non può essere turistica "part time", deve essere turistica full time! E mandare via la gente che va nei locali e consuma la sera, vuol dire sfruttare al 20%
le possibilità che può dare una città! Abbiamo locali che sono veramente carini nel centro storico, e vederli vuoti di sabato sera ad agosto è desolante! Parlate coi ragazzi che hanno avuto l'ambizione e lo spirito di iniziativa di aprire un locale in centro oggi. Parlateci e sentite il loro punto di vista, ma vi diranno tutti la stessa cosa.



mercoledì 1 agosto 2012

Serra Perdosa - Piazza Giovanni XXIII : il disagio dei cittadini residenti.



             Ieri mattina sono andato a far visita agli abitanti di Piazza Giovanni XXIII, che mi hanno chiesto di verificare personalmente, coi miei occhi, una situazione di degrado sottolineata da tempo e che diventa sempre più insostenibile per i residenti.
Il primo biglietto da visita, visibile già dalla strada, è un prato completamente secco e abbandonato. Lo stesso prato che, qualche anno fa, era invece verde e costantemente curato.
            Scendendo dalla macchina e proseguendo a piedi, ci si accorge che, oltre ad essere secco, il prato, in cui sono installati dei giochi dedicati ai bambini del popoloso quartiere, è disseminato di rifiuti: ruote d'auto, bottiglie vuote, cartacce, plastica e ogni genere di rifiuto fanno bella mostra di sè, e spiegano perfettamente il motivo per cui i bambini non frequentano la piazza: i genitori, in effetti, hanno ben donde a non portarli lì.
Nel prato, poco più avanti, una fontana sembra dare un'immagine di freschezza e di vita in mezzo a tutto quel degrado: peccato che sia secca da anni, e dal comune non si è visto nessuno per farci manutenzione e riattivarla. Spento è anche, chiaramente, l'impianto di irrigazione del prato, e non certamente in un'ottica di risparmio dell'acqua pubblica, dato che altrove sono costantemente accesi.

           Inoltrandosi tra i palazzi, in una zona ad altissima densità di popolazione, si arriva al cuore del problema denunciato dagli abitanti del posto: uno spiazzo, circondato da muretti a secco, aiuole e vialetti che serpeggiano per condurre ai numerosi palazzi circostanti, che, al calar del sole, è completamente al buio: questo implica una serie di conseguenze e di pericoli per i residenti: cadute di persone anziane che al buio non vedono i gradini, atti di vandalismo alle auto parcheggiate (gomme squarciate, et similia) e, dulcis in fundo, una bella collezione di siringhe disseminate lungo i muretti.
           Per non parlare di residenti con difficoltà di deambulazione, costretti anche loro a camminare al buio con tutti i rischi maggiorati del caso.
I cittadini si sentono abbandonati: i privati si prodigano a togliere i rifiuti e addirittura le siringhe, con il terrore che i bambini, giocando durante il giorno, possano malauguratamente entrarvi in contatto...tuttavia non possono certamente arginare ancora questa situazione da soli e senza illuminazione.
Parlando coi residenti e dando un'occhiata nel dettaglio alla piazza, si scopre che una volta erano presenti due pali della luce pubblici, dismessi da 25 anni e mai aggiustati e/o sostituiti. Questi pali, o forse sarebbe più adatto dire "i loro resti", fanno attualmente bella mostra su un lato dello spiazzo.
          I residenti lamentano il fatto che Comune e AREA si facciano rimbalzare l'uno contro l'altro colpa e responsabilità della situazione in questione: il Comune non vuole intervenire dichiarando che lo spiazzo è di AREA. AREA non interviene e non da risposte ai cittadini residenti.
Il primo pensiero che mi viene in mente, e in cui interverrò, è che se quei due pali della luce erano collegati alla rete elettrica, come affermato dai residenti, venticinque anni fa, potrebbero e dovrebbero esservi collegati anche adesso come allora.
          Ad ogni modo, si potrebbe studiare e proporre anche una soluzione intermedia: se lo spiazzo è di competenza di AREA, la strada a pochi metri di distanza è comunque pubblica: pertanto, il Comune potrebbe intervenire, senza una spesa eccessiva, per piazzare un nuovo palo della luce adiacente allo spiazzo. Sarebbe una soluzione adatta per una situazione di degrado e pericolo che coinvolge non poche famiglie, ma ben duecento persone che vivono in una fra le zone più popolate dell'intera città di Iglesias: duecento persone che pagano le tasse comunali come tutti gli altri cittadini e che meritano una soluzione.


mercoledì 20 giugno 2012

Alcune considerazioni sulla mozione del centrosinistra iglesiente sulla trasparenza amministrativa


               Il tema che il centrosinistra, tramite questa mozione depositata da Marta Testa come prima firmataria, ha voluto portare all'attenzione dell'aula è un tema molto importante che è legato a doppio filo non solo con un tema importantissimo quale la trasparenza amministrativa, ma anche con l'allontanamento, la disaffezione e il cocente clima di antipolitica che ci circonda. Un clima di antipolitica largamente diffuso in tutta Italia e che ha radici ancora più profonde qui nel Sulcis Iglesiente, ovvero la provincia più povera d'Italia.
               Questo clima di antipolitica va combattuto con la buona politica innanzitutto, ma anche con trasparenza e condivisione assoluta del lavoro svolto dalle amministrazioni, e di tutte le informazioni quali i redditi dei componenti della Giunta e del Consiglio Comunale, provenienti da attività di qualunque genere o natura. Noi amministratori, maggioranza e opposizione, abbiamo ricevuto tutti un mandato dai cittadini iglesienti, un mandato che ha dato a tutti noi una responsabilità pubblica...e pertanto abbiamo il rigoroso dovere morale, in qualità di personaggi pubblici, di rendere accessibile con una semplice richiesta, o meglio con un semplice "clic" dei cittadini i nostri redditi, le nostre remunerazioni, i nostri rapporti e ruoli in società pubbliche e così via.
              Pertanto dobbiamo rendere massima la fruibilità, la disponibilità e l'accessibilità di tutte le informazioni possibili, di tutti gli atti, siano essi delibere dirigenziali, di giunta, di consiglio e anche mozioni, interrogazioni, interpellanze, ordini del giorno e così via.

             Mettiamoci un attimo nei panni di un nostro concittadino che fa visita al nostro sito internet per cercare un documento: entrando nell'albo pretorio online, ha bisogno di un'ora solo per capire come si consulta... un albo pretorio online che a volte risulta difficile da consultare anche per noi amministratori. Quindi, mi chiedo, come possiamo pensare che, organizzato in questa maniera, possa essere fruibile da un semplice cittadino che vuole utilizzare il suo sacrosanto diritto di informarsi?
            Parliamo poi della sparizione continua, come per magia, dei risultati delle elezioni comunali, e mi riferisco non solo alle passate elezioni del 2005 o del 2010, ma alle recentissime elezioni comunali del 2011 che hanno portato all'insediamento di questa maggioranza e di questo consiglio comunale. Tali risultati appaiono in maniera altalenante e decisamente sporadica, mentre invece ci vorrebbe poco a renderli consultabili permanentemente...e questa è un'altra carenza di informazioni, perchè un cittadino avrebbe modo di sapere, con un click, chi entrerebbe in Consiglio Comunale nel caso di una eventuale surroga.

           Un altro mistero riguarda il piano strategico Comunale, che qualcuno, erroneamente e forse con un po' di malizia, ha definito "il piano strategico di Pierluigi Carta". Tale piano strategico non era di Pierluigi Carta, che alcuni consiglieri della maggioranza continuano a voler evocare forse sentendone la mancanza, ma era ed è del Comune di Iglesias e rappresenta una dispendio e un investimento di risorse finanziarie e umane. Il piano strategico era consultabile attraverso un comodo sito appositamente dedicato e diviso in sezioni. Ora quel sito è magicamente sparito e reso inconsultabile... al chè verrebbe da pensare che sia una cosa voluta, ma il paradosso è che il logo del piano strategico "Iglesias 2016" appare in bella mostra nel homepage del sito del Comune, nel banner principale in alto a destra, e non solo lì. Dato che son stati spesi dei soldi pubblici sia per il piano strategico sia per pagare il dominio che lo ospitava e lo rendeva consultabile comodamente, sarebbe il caso che fosse reso nuovamente consultabile.
            Altre carenze del nostro sito comunale sono l'anagrafe online, non funzionante o se funzionante lo è in maniera completamente ignota, i comunicati stampa fermi al 2010, l'elenco dei Consiglieri Comunali incompleto e aggiornato alla prima seduta del Consiglio, e regolamenti non sempre aggiornati e fruibili.

            Insomma, nell'epoca in cui il principale canale d'informazione è ormai rappresentato da Internet, mezzo con cui il cittadino può attingere le informazioni senza muoversi da casa, in maniera rapida e veloce, il sito del Comune di Iglesias non si mostra affatto al passo coi tempi...alcuni problemi sono di aggiornamento e sono facilmente risolvibili, altri invece sono relativi a mancanze e lacune che devono essere risolte e colmate.

            Basta visitare i siti di altri comuni virtuosi, o il sito della Regione Sardegna, per rendersi conto dei passi da gigante che son stati fatti altrove per avvicinare l'ente regione o l'ente comune ai cittadini. Nel sito del Consiglio Regionale della Sardegna compaiono immediatamente, nella home page assieme ai regolamenti, le sezioni relative alle mozioni, agli ordini del giorno, alle interpellanze, alle interrogazioni e così via. C'è la possibilità di seguire in diretta video le sedute del Consiglio Regionale, e dato che anche quest'aula è dotata di telecamere e di parte della strumentazione per registrare non sarebbe fantascienza offrire lo stesso servizio nel sito del nostro comune.
           Gli aggiornamenti, i comunicati stampa, gli avvisi in bacheca sono in bella vista e seguiti con costanza. Invece noi abbiamo un servizio di registrazione al sito internet che ora come ora non funziona e quindi tanto servizio non è. Permettetemi poi di fare una digressione sugli atti e sulle convocazioni inoltrate a noi Consiglieri Comunali: io faccio parte di un partito che porta nel nome la parola "ecologia", e vedere che a distanza di un anno dall'inizio di questa consiliatura ho quattro raccoglitori pieni di delibere, mozioni, interrogazioni, ordini del giorno, convocazioni per consigli e commissioni è angosciante, dato che si tratta di uno spreco sia di carta sia di risorse, di tempo e di denaro.
           Siamo nell'era di internet, della posta elettronica certificata e della firma digitale...possibile che non possiamo fare in modo che gli atti ci vengano inviati in forma digitale, e solo su richiesta, magari dei Consiglieri più anziani abituati all'utilizzo del mezzo cartaceo, su carta? Sarebbe un grande risparmio di risorse, di carta e snellirebbe e alleggerirebbe il lavoro anche ai dipendenti del Comune.

           Penso che questo Consiglio Comunale e questa amministrazione abbiano ora la possibilità di dare un segnale chiaro di svolta per modernizzare e rendere veramente trasparente e partecipata l'attività dell'amministrazione comunale attraverso internet, il mezzo più gettonato dalla nostra generazione e da quelle che verranno.

domenica 10 giugno 2012

Il centrosinistra incontra gli abitanti di Serra Perdosa.


          Ieri mattina, con una delegazione del centro-sinistra iglesiente, abbiamo fatto visita al quartiere di Serra Perdosa: un'iniziativa che ha come obiettivo quello di mantenere sempre vivo e cercare costantemente il dialogo con la cittadinanza, e sentire direttamente dalla voce della gente quali siano i problemi, le necessità, le mancanze e magari anche qualche proposta relativa all'amministrazione cittadina e alla vita nel quartiere. E' stata un'occasione per prendere spunti e per sentire l'umore della gente, che appare decisamente sfiduciata e delusa dall'inerzia dell'amministrazione di centro-destra al governo in città. Inoltre, abbiamo avuto modo di parlare del lavoro svolto dal centrosinistra in Consiglio Comunale: mozioni, interpellanze, interrogazioni, ordini del giorno e battaglie a difesa della città.
In un momento in cui il centrodestra sta, di fatto, precludendo il dibattito politico evitando la convocazione del Consiglio Comunale da mesi, noi replichiamo continuando ad animare il dibattito nelle strade, nelle piazze, nei quartieri, insieme ai nostri concittadini.


Ringrazio di cuore i ragazzi/ragazze, compagni/compagne di Sel Iglesias per mostrarmi ogni giorno cosa significhi darsi da fare, rendersi disponibili e impegnarsi per qualcosa in cui si crede veramente, senza alcun tipo di tornaconto personale. Grazie veramente di cuore per l'impegno e la costanza!

venerdì 20 gennaio 2012

Intervento in Consiglio Comunale (19-01-2012) in merito alla mozione presentata dal centrosinistra sulla costituzione delle Consulte cittadine.



Partendo dal presupposto che abbraccio completamente l’esigenza espressa dalla Consigliera Testa, da tutto il centrosinistra e, mi sembra, anche dalla maggioranza di dar voce ai cittadini Iglesienti attraverso tutti gli strumenti possibili, e previsti dal nostro statuto, che garantiscano una vera e capillare democrazia partecipativa, vorrei soffermarmi e porre l’accento in particolar modo sulla costituzione della Consulta Giovanile.

Penso sia noto a tutti voi il fatto che i giovani delle nuove generazioni vedano la politica come qualcosa di distante ed estraneo alle loro esigenze, alla loro vita di tutti i giorni, a ciò che li circonda. Ci sono giovani come me, che hanno fatto a tempo a vedere lo spartiacque che c’è stato tra la prima e la seconda repubblica, lo scandalo tangentopoli ecc... altri invece, ancora più giovani, hanno conosciuto direttamente una politica fatta di slogan, di pubblicità, di volgarità, di corruzione malcelata, e così via... insomma, mentre magari generazioni più “mature” hanno, nonostante tutto, mantenuto una concezione più alta della politica, o mantenuto una speranza che la politica possa essere in grado di essere vicina alle esigenze della collettività perchè hanno vissuto dei tempi in cui questo avveniva, o sembrava poter avvenire, la maggior parte dei giovani non l’ha mai neanche avuta questa concezione, questa speranza...ed è cresciuta con la convinzione che la politica sia qualcosa di sporco, sia qualcosa di fine a se stesso, sia qualcosa che possa promettere e non dare, qualcosa che non possa risolvere nulla di concreto.

Per questo motivo credo fermamente che qualsiasi strumento di democrazia partecipativa sia sacrosanto e indispensabile e la Consulta Giovanile può e deve essere lo strumento per avvicinare i giovani alla politica, per fare in modo che i giovani e le nuove generazioni possano trovare finalmente un canale per far sentire le loro esigenze, un canale che possa responsabilizzarli, una canale che possa fare in modo di far emergere da loro un senso civico e un amore per la città sopito ma non assente, tale da portarli a pensare al fine ultimo, allo scopo stesso dell’istutuzione della consulta giovanile. Come componente della Commissione Politiche Giovanili volevo segnalare che in effetti si è discusso della creazione di una bozza di un regolamento per la consulta giovani, e devo dire che si è fatto un solo incontro ma a questo non ne sono seguiti altri, quindi io approfitto di questa mozione e chiedo in questa sede che si riprenda al più presto a discutere di quest’argomento che mi sembra veramente importante. Da giovane quale sono ritengo che la consulta giovani sia un’importante mezzo per avvicinare, chiaramente nell’ambito della nostra città, i giovani alla politica intesa come mezzo per risolvere i problemi che attanagliano la collettività e in particolare i giovani.