giovedì 27 settembre 2012

Intervento nel Consiglio Comunale del 26-09-2012 - Scuola Civica di Musica e ruolo delle commissioni consiliari.





               Io non voglio entrare particolarmente del merito della proposta, perchè è una proposta che francamente trovo molto vantaggiosa per i cittadini di Iglesias in quanto la Scuola Civica di Musica dà la possibilità a tanti giovani che vedono nella musica, come forma d'arte, la possibilità di esprimersi e non solo, di studiare uno strumento e di poter approfondire magari uno studio iniziato amatorialmente. Lo dico in quanto musicista, quindi capisco l'interesse che può gravitare attorno a questa proposta.
              Tuttavia non posso fare a meno, riallacciandomi a quanto detto dal consigliere Carbini, di avere ravvisato una sorta di distonia tra ciò che è avvenuto in commissione e il proseguo che ha portato quest'atto oggi in consiglio, in quanto a me, in commissione, era sembrato che la volontà politica di questa maggioranza fosse di valutare questa possibilità di includere un altro comune in questo progetto che riguarda il Comune di Musei e il Comune di Iglesias. Questa possibilità poi è stata dichiarata non fattibile in quanto i tempi erano stretti, si era già deliberato e così via.
             Tuttavia ho notato chiaramente una distonia, tra l'altro il consigliere Carbini ha palesato in maniera abbastanza evidente un malessere in quanto riteneva questa possibilità di includere un altro Comune fattibile e concreta, possibilità che non si è rilevata fattibile secondo l'Assessore, quindi io vorrei che l'Assessore stesso dissipasse ulteriori dubbi su questa faccenda. Tra l'altro ne approfitto dell'occasione perchè vorrei che si chiarisse il ruolo stesso delle commissioni consiliari. Questo lo chiedo perchè, fermo restando che noi facciamo un'opera di volontariato, come più volte rimarcato in quest'aula, nei confronti della nostra cittadinanza e comunque spendiamo il nostro tempo e risorse del Comune che sono minimali (perchè il gettone di presenza, lo sappiamo, è veramente basso) però tuttavia incidono sulle spese del Comune, io vorrei sapere quale sia il ruolo della commissione.
            
            Lo chiedo perchè il ruolo che, mi sembra, il presidente Carbini ha cercato di dare è quello di dare anche un indirizzo politico, mentre invece mi sembra di capire che secondo altri le commissioni consiliari dovrebbero essere semplicemente il mezzo con cui si valutano in maniera propedeutica delle proposte che poi arriveranno e saranno votate in Consiglio. Io mi interrogo su questo anche perchè alcune delle discussioni che abbiamo portato avanti in commissione poi si sono fermate lì. In commissione abbiamo fatto una proposta per quanto riguarda l'istituzione della consulta giovani: non se n'è più parlato, io vorrei sapere che fine ha fatto quella proposta. Abbiamo valutato anche altri regolamenti, abbiamo valutato diverse cose che poi sono finite nel dimenticatoio.

            Quindi, a questo punto io mi interrogo se il lavoro effettuato dalla commissione avesse un senso, un perchè o se non l'ha avuto. Comunque, per quanto riguarda la proposta in discussione penso ci sia poco da discutere, è qualcosa di importante che può solo arricchire la nostra città.

martedì 25 settembre 2012

Concerto "Uniti per il Sulcis Iglesiente" fissato per il 16 Ottobre in Piazza Sella.

L'evento è partito da un'idea nata su facebook e da un comitato spontaneo di Iglesienti che non vogliono arrendersi di fronte alla crisi occupazionale del nostro territorio. Un'iniziativa che è partita dal basso, con lo scopo preciso di dare solidarietà a chi lotta costantemente per il proprio futuro, e per una volta riuscire a unire e a non dividere.


Appuntamento dunque per il 16 Ottobre in Piazza Sella...parteciperò anche io...nelle vesti di amministratore e, stavolta, anche di cantautore.


Articolo dell'Unione Sarda del 24 Settembre 2012

Sale comunali pubbliche non ancora gratuite: ecco la mia interpellanza per avere chiarimenti dall'amministrazione.

Nonostante la mozione sul ripristino della gratuità per le associazioni non a scopo di lucro delle sale comunali (centro culturale, sala Lepori e sala Remo Branca) da me presentata il 29 Novembre 2011 e condivisa da tutto il centrosinistra fosse stata votata a favore dal Consiglio Comunale all'unanimità, le modifiche richieste, dopo il passaggio in commissione Cultura, non sono state portate avanti. L'atto è stato forse arenato volutamente?

Per avere qualche doveroso chiarimento, ho depositato stamane quest'interpellanza: gli iglesienti vogliono sapere le motivazioni per cui una volontà chiaramente espressa dal Consiglio Comunale nella sua interezza non sia stata ancora presa in carico, dopo ben DIECI MESI, dall'amministrazione.




giovedì 20 settembre 2012

Orti urbani condivisi: proposta della Scuola Civica di Politica per la riqualificazione delle aree verdi cittadine



         In un momento in cui la disaffezione nei confronti della politica è dilagante, e si manifesta in tante forme (antipolitica, disinteresse, sfiducia, partecipazione scarsa o nulla) ci sono ancora delle realtà in cui il senso civico e l'impegno nei confronti della cosa pubblica vanno ben oltre qualsiasi tipo di interesse di bottega: la Scuola Civica di Politica è una di queste.
Proprio in un momento in cui l'attività politica e amministrativa ad Iglesias è ad un punto morto, in cui il dibattito è (volutamente) negato o tristemente abbassato a livelli non consoni a una città con la nostra storia, le nostre risorse e le nostre problematiche, è confortante per chi come noi fa politica a livello cittadino vedere partecipazione, interesse e ottime idee prodotte da chi, in sordina, lavora per il bene comune.
                Una di queste è la proposta dei giardini e orti urbani condivisi: una realtà che è già all'opera in diverse grandi città italiane, ed è sperimentata già da tempo in alcune scuole primarie ad Iglesias. Una proposta che ha come obbiettivo la riqualificazione e la rivalorizzazione di piccoli appezzamenti di terreno incolti ed abbandonati, mettendoli a disposizione dei liberi cittadini, associati o meno, per trasformarli in realtà virtuose.
                La Scuola Civica di politica si sta attualmente occupando di portare avanti una proposta di regolamento, con previste tutte le procedure di evidenza pubblica (bando pubblico) per l'affidamento di terreni di proprietà comunale per la coltivazione di ortaggi, frutti e fiori.
Un'esperienza che ha una miriade di possibilità, di obbiettivi e finalità: culturale, aggregativo, educativo, riavvicinamento alla terra, il rilancio del cibo a chilometro zero, la riqualificazione di luoghi urbani verdi attualmente abbandonati...il tutto in un grande progetto di aggregazione e di coinvolgimento di associazioni, cooperative e scuole.

               La proposta relativa al regolamento, una volta approntata dal gruppo della Scuola Civica di Politica, verrà portata in discussione in Consiglio Comunale e nelle Commissioni Opportune, per farla trasformare al più presto da splendida idea a virtuosa realtà.

lunedì 17 settembre 2012

Chiusura stabilimento Alcoa: un'altra duro colpo per un territorio sconquassato dalla disoccupazione e dalla precarietà

             Dal primo settembre Alcoa ha avviato lo spegnimento graduale dell'impianto, e decretato la chiusura entro fine anno per motivi di "riorganizzazione degli impianti". Questo significherebe centinaia di posti di lavoro persi (fra Alcoa e indotto) e la morte definitiva del nostro territorio. Solidarietà agli operai Alcoa che si ritrovano ancora oggi a lottare per un loro diritto sacrosanto, il lavoro, i cui destini dipendono ancora da una multinazionale che bada ai propri interessi in barba alle vite di coloro che sono la loro unica vera forza trainante: i lavoratori.

sabato 15 settembre 2012

In merito al rifiuto del centro-destra Iglesiente di discutere le mozioni del centrosinistra

             Devo ammettere che son rimasto sconcertato dal livello del dibattito che si è sviluppato in Consiglio Comunale in merito alle mozioni, presentate dal centro-sinistra cittadino, sulle limitazioni che gravano sui gestori dei locali in merito ai servizi di animazione e intrattenimento nei mesi estivi e sul regolamento sul commercio ambulante.
             Da quando sono stato eletto in Consiglio Comunale, nonostante non faccia parte della maggioranza che governa la città e nonostante abbia più volte evidenziato certe differenze di vedute, mi sono sempre ripromesso di essere, laddove possibile, propositivo e collaborativo: l'opposizione ha il compito importantissimo di vigilare sull'operato della maggioranza al governo mettendone in luce le pecche e le falle, ma anche di avanzare proposte proprie da condividere, integrare e migliorare nelle opportune sedi, ovvero Consiglio Comunale e Commissioni Consiliari, portando avanti il mandato che ogni Consigliere, a prescindere dal partito e dal gruppo di appartenenza, ha ricevuto da ogni singolo elettore.

             Durante la consiliatura abbiamo assistito all'evolversi di una vera e propria pantomima, il cui primo atto è stata l'accoglienza, da parte della maggioranza, delle istanze portate in Consiglio dall'opposizione, con un clima di paventata collaborazione e unità di intenti. In un secondo momento, quando la macchina amministrativa, smaltita la ruggine iniziale, avrebbe dovuto quantomeno dare delle indicazioni serie circa il percorso da seguire e i passi da mettere in campo per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, questa sedicente collaborazione è venuta meno, con la negazione per tre mesi di una sola seduta di Consiglio Comunale. E le nostre proposte (costruttive) si accumulavano a prendere polvere, indiscusse.
             Il terzo, ultimo e tragico atto è rappresentato dallo spettacolo a cui abbiamo assistito nelle ultime due sedute di Consiglio Comunale: il rifiuto di discutere le proposte pervenute dall'opposizione, buttando la discussione in cagnara sminuendo i temi in questione, negando la validità degli atti depositati o bollandoli come inutili, e appellandosi a statuto e regolamento del Consiglio Comunale: una farsa decisamente curiosa, dato che il segretario comunale si è espresso con parere assolutamente favorevole circa la validità e la legittimità delle mozioni deposititate.
            Per quanto riguarda il contenuto, sia la mozione relativa all'animazione nei locali cittadini all'aperto di cui ero primo firmatario, sia la mozione relativa all'ASSENZA di un regolamento relativo al commercio ambulante (primo firmatario Francesco Melis) avrebbero meritato una discussione di profilo ben più elevato: l'assenza di regolamenti, o la presenza di regolamenti vetusti e, de facto, non applicabili, è una delle problematiche che nel nostro Comune ci trasciniamo dietro da più tempo. Chi lo sa, magari a qualcuno potrebbe fare comodo mantenere lo status quo...perchè l'assenza di regolamenti chiari e applicabili può portare, in alcuni casi, a forme più o meno evidenti di clientelismo, come dichiarato dal Consigliere Cabras in Consiglio Comunale.
            Non parliamo poi di come qualche consigliere si sia superficialmente voluto avventurare in discorsi e giudizi relativi al turismo: Notteggiando non serve a niente, il turismo "non sono i locali", l'animazione non serve... questo mostra quanto dialogo questa parte politica abbia avuto con chi lavora nel settore. Ma, dialogo a parte, sarebbe bastato dare un'occhiata ai locali durante l'estate: i giorni in cui hanno avuto la possibilità di avere animazione in centro, i locali hanno raddoppiato il servizio ai tavoli, dando lavoro e respiro a tanti giovani che vivono il dramma della disoccupazione, della povertà e del precariato giorno dopo giorno...e mi verrebbe da chiedermi "ma in che realtà vivono?".
            Trovo sconcertante il fatto che delle mozioni costruttive, argomentate, studiate meticolosamente da chi le ha proposte in aula e proposte da gruppi di cittadini direttamente interessati al problema siano state bistrattate da una maggioranza in Consiglio Comunale che, salva qualche eccezione, non si è presa neanche la briga di leggersi gli atti in questione per capirne le problematiche e proporre delle soluzioni, anche alternative, a quelle proposte. Quando ho parlato di DEROGHE al regolamento qualche consigliere, facendo leva sulla mia "giovane età" che spesso viene adoperata più come velato insulto che come vezzeggiativo, mi è stato detto che non si possono proporre delle deroghe campate per aria quando non sono previste dal regolamento: peccato che il regolamento relativo al piano di classificazione comunale, che a differenza di alcuni io ho studiato meticolosamente prima di proporre la mozione, preveda invece delle deroghe ben precise. Bastava leggerselo.
            Ad ogni modo, per il bene della città trovo giusto che l'opposizione non si limiti a compiere del mero ostruzionismo o evidenziare soltanto le pecche e le falle di un'amministrazione (e, per quanto riguarda la giunta Perseu, sarebbe fin troppo facile) ma è doveroso che dia il proprio contributo propositivo. Ora prenderò atto che questo ci è stato negato.